26.6.19

Tv accesa mentre dormi: aumenti il rischio d’ingrassare




tv accesaSe tieni la tv accesa mentre dormi aumenti il rischio di ingrassare.
Lo svela una ricerca scientifica secondo cui le luci accese dei televisori nelle camera da letto interferirebbero con il sonno, ma soprattutto con il nostro benessere. La ricerca, realizzata dal National Institute of Environmental Health Sciences della Carolina del Nord ha identificato un legame fra il rischio di obesità e l’esposizioni a delle luci artificiali durante il sonno.


L’esperimento ha coinvolto 40 mila donne con un’età compresa fra i 35 e i 74 anni di cui è stata valutata la variazione di peso in relazione all’assenza o alla presenza di luce durante il riposo notturno. Non solo: i ricercatori hanno operato anche una netta distinzione fra la luce proveniente da fuori e quella emessa da uno schermo acceso. La maggior parte dei partecipanti dormiva con il televisore acceso, altri con una lucina (ad esempio della sveglia) o con una lampada accesa in un’altra stanza.

I risultati sono stati sorprendenti: le donne esposte alla luce artificiale hanno mostrato una maggiore possibilità di sviluppare in futuro obesità e sovrappeso. Perché? I ricercatori chiariscono che sono necessari altri studi e ulteriori esperimenti, nel frattempo hanno già formulato alcune ipotesi. L’aumento di peso potrebbe essere causato da un’alterazione della qualità del sonno che porterebbe il giorno successivo a mangiare di più.




Da tempo infatti la scienza ha stabilito un legame fra l’obesità e un sonno irregolare. Dormire poco e male provoca gravi danni all’organismo, causando un’alterazione degli ormoni che regolano l’appetito e favorendo l’accumulo di grasso. Inoltre il mancato riposo causa un aumento dello stress, portandoci ad aprire molto più spesso il frigorifero e a consumare alimenti con un alto indice glicemico. Per mantenersi in forma dunque è fondamentale, oltre ad una dieta equilibrata e tanto sport, anche dormire bene.

“Spegnere tutte le luci al momento di coricarsi potrebbe ridurre le possibilità delle donne di diventare obese” ha spiegato Yong-Moon Park, ricercatore a capo dello studio.



Lo shopping, a volte. è meglio del sesso. Lo dice la scienza







Astinenza sessuale? Una giornata di shopping può regalarvi piaceri
paragonabili ad una notte di fuoco: lo dice la scienza.

Astinenza sessuale? Una giornata di shopping può regalarvi piaceri paragonabili ad una notte di fuoco: lo dice la scienza.

Aggirarsi tra i negozi, provare abiti all’ultima moda, comprare una borsa tanto desiderata con i saldi : quello che noi definiamo shopping in realtà è molto di più secondo il periodico inglese The Sun.



La compagnia MyndPlay, tramite elettroencefalografia, ha studiato i segnali che giungono al cervello durante una giornata di shopping. Ebbene, girovagare per negozi e cercare abiti adatti alla propria personalità regala piaceri simili a quelli sessuali.

È stato appurato che l’84 per cento dei cosiddetti “Inspired Shoppers” – che fanno compere seguendo solo la propria indole – vive più a lungo, godendosi meglio la giornata e sviluppando una mente più creativa.

Invece, chi si limita a fare acquisti online o per seguire la moda (definiti “Shop-y-cats”) non fa altro che aumentare la propria stanchezza mentale, che cresce del 30 per cento ogni 10 minuti di shopping.

Dunque, anziché deprimervi sul divano in attesa del principe azzurro, uscite a comprare quell’abito che desiderate tanto: potrebbe regalarvi emozioni che nemmeno l’uomo dei vostri sogni.




Dispareunia e menopausa: quando il sesso diventa doloroso




dolore

Il sesso per le donne in menopausa, può diventare meno piacevole,
colpa della dispaurenia: cos'è e come rimediare
Per un numero crescente di donne il sesso – una volta entrate in menopausa – non risulta essere più piacevole.La colpa è del nostro corpo che, con l’età che avanza, cambia tanto e in tutti i suoi aspetti, sesso compreso. Ecco quindi che, a complicare la vita sotto le lenzuola, può arrivare un disturbo comune, di cui però si parla ancora molto poco, scientificamente chiamato dispaurenia.


Secondo i dati della direzione dell’unità operativa di ostetrica del Policlinico Gemelli di Roma, questo problema addirittura una donna su quattro. Ma cos’è che, con l’arrivo della menopausa, rende il nostro corpo meno pronto al piacere? In cosa consiste esattamente?


Questa parola indica il fastidio che le donne avvertono durante il rapporto sessuale – che si trasforma spesso in un evento doloroso – e può essere accompagnato da dolore e prurito. Insomma, si tratta di qualcosa che condiziona pesantemente la qualità della vita della donna colpita e del suo partner.

La dispaurenia è causata fondamentalmente dal calo degli estrogeni durante la menopausa, che rende il corpo meno pronto al rapporto. Ma con l’età media che si allunga, un disturbo di questo tipo, tenuto nel silenzio in passato, diventa ora una questione da conoscere e affrontare, poiché oggi le coppie possono aspirare a una più longeva vita sessuale.

Cosa fare dunque per riconquistare il piacere perduto o, comunque, una maggiore serenità nell’intimità di coppia?

Se non esistono problemi diversi, che devono essere forzatamente trattati in modo chirurgico, un valido aiuto arriva dalla terapia ormonale. La ‘colpa’ di tutto infatti sta nel calo degli estrogeni, per questo una risposta può arrivare proprio grazie ad una cura che agisca su tale fronte.

Si può optare quindi per una terapia ormonale locale, con apposite pomate da applicare nella zona interessata e, per prepararsi ai rapporti sessuali, può essere sicuramente d’aiuto anche ricorrere ai lubrificanti.